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Il programma SUAW si propone di far camminare i paraplegici
per mezzo di stimolazione elettrica di alcuni muscoli
degli arti inferiori.
E' già possibile ottenere una deambulazione con la
stimolazione elettrica dei muscoli. Però attualmente
questo può essere fatto solo con elettrodi applicati
alla cute che trasmettono impulsi programmati da un computer
che stimolano i vari muscoli con sequenze studiate con l'osservazione
tridimensionale del cammino normale.
La stimolazione elettrica attraverso la cute ha però
due gravi inconvenienti ( oltre ad altri minori) e cioè
l' impossibilità di stimolare i muscoli molto
importanti per il cammino e cioè l' iliaco e lo
psoas ( perchè situati profondamente nell'addome
) e la necessità di mettere una serie di elettrodi
da fissare sulla pelle con cerotto ogni volta che il paziente
vuol camminare ( cosa che porta spesso all'abbandono di questo
metodo). Il progaramma SUAW ha per scopo di "impiantare"
gli elettrodi all'interno del corpo umano, a permanenza, eliminando
la necessità di "metterseli" ogni volta e
di raggiungere e stimolare anche lo psoas e l'iliaco.
Questo progaramma finanziato dall' Europa è la continuazione
di un precedente programma: il CALIES (Computer Assisted
locomotion by means of implanted eletrical stimulation).
La ricerca coinvolge sei paesi europei: BeNeLux, Danimarca,
Francia, Germania, Inghilterra, e Italia, ognuno dei quali
è rappresentato da un team composto da un bio-ingegniere,
un informatico, un chirurgo e un rieducatore i quali da anni
lavorano insieme.
La ricerca ha dovuto superare enormi difficoltà: per
realizzare gli elettrodi che fossero tollerati per anni dai
muscoli e dai nervi; per ottenere fili ( conduttori degli
impulsi ) resistenti a milioni di piegamenti e per realizzare
una centralina da impiantare sottocute nell'addome capace
di ricevere per via elettromagnetica (da un'antenna collegata
ad un piccolo computer portatile) il "programma"
del movimento e la forza elettrica necessaria nonchè
di trasmettere gli impulsi nelle sequenze programmate ai 16
muscoli degli arti inferiori.
Un' altra impresa difficile è stata quella
di preparare un programma di stimolazione sequenziale dei
muscoli che fosse capace di dare il cammino (dato che i muscoli
stimolati saranno 8 per ogni arto inferiore, invece dei 50
normali).
Il professor Giorgio Brunelli, chirurgo responsabile
del SUAW, ha eseguito in èquipe con i colleghi
Klaus Von Wild e Michel Benichou il 1° intervento
a Montppellier il 28 settembre 1999 ed ha eseguito il
2° intervento nell' Ospedale di Montecatone il 26 giugno
2000.
CONTINUA
Negli ultimi tempi le neuroscienze hanno compiuto
enormi passi avanti e si sono scoperte nuove sostanze facilitanti
o inibenti la rigenerazione nonchè la possibilità
di creare con biotecnologie, anticorpi neutralizzanti i fattori
inibitori della rigenerazione.
Alcuni gruppi di ricercatori indagano sulle possibilità
di fornire al S.N.C. le sostanze assenti o di inibire le sostanze
inibenti, altri hanno usato (per altro senza successo) innesti
di nervi periferici da midollo a midollo o cellule embrionarie.
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